


VITERBO - L'Università degli Studi della Tuscia consolida il proprio posizionamento internazionale nel settore delle scienze agrarie e ambientali, confermandosi un punto di riferimento per l'innovazione scientifica oltre i confini nazionali. L'Ateneo viterbese è infatti tra i soci fondatori della 'Eurasian University and Research Alliance for Climate Resilience, Food Security and Food Technologies', una nuova realtà accademica internazionale la cui nascita è stata formalizzata con la firma di una Joint Declaration a Tashkent, in Uzbekistan.
La sigla dell'accordo è avvenuta nell'ambito dell'International Forum su innovazione, agricoltura rigenerativa e digitalizzazione, un evento di alto rilievo istituzionale che ha visto la partecipazione dei Ministri dell'Agricoltura dei principali Paesi dell'Asia Centrale e del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Questo nuovo asse scientifico segna un passo decisivo nel rafforzamento dei legami tra l'Italia e un'area geografica oggi cruciale per gli equilibri della sicurezza alimentare globale e per la gestione delle sfide ambientali.
L'Alleanza nasce con l'obiettivo di promuovere la ricerca congiunta, incentivare la mobilità accademica tra docenti e studenti e favorire il trasferimento tecnologico. In questo contesto, l'Università della Tuscia giocherà un ruolo di primo piano mettendo a disposizione le proprie competenze d'eccellenza nello sviluppo di soluzioni innovative per il contrasto al cambiamento climatico, l'implementazione di modelli di agricoltura sostenibile attraverso la digitalizzazione dei processi produttivi e la tutela delle risorse naturali in contesti ambientali fragili.
L'Ateneo viterbese partecipa a questa prestigiosa rete insieme ad altri importanti centri di studio italiani, quali l'Università di Pisa, il Politecnico di Torino, l'Università di Bari e l'Università del Piemonte Orientale, collaborando attivamente con enti di ricerca di primo piano come il CNR e il CREA. L'intera operazione è supportata dal sistema-Paese attraverso il coinvolgimento strategico di ICE, SACE, SIMEST e Cassa Depositi e Prestiti, a testimonianza del valore non solo accademico, ma anche economico e industriale, che questa sinergia rappresenta per l'Italia e per il territorio di Viterbo nel panorama internazionale.